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Tumori testa-collo

Trattamento ed esito di sopravvivenza del carcinoma colorettale metastatico BRAF-mutato


La mutazione somatica BRAF, presente in circa il 10% dei casi di carcinoma del colon-retto metastatico ( mCRC ), è associata a prognosi sfavorevole.

L'esito dei pazienti al di fuori degli studi clinici è stato riportato solo in piccole serie.
Sono stati riportati i dati del mondo reale sul trattamento e sulla sopravvivenza dei pazienti BRAF-mutati in un singolo Centro, rispetto a un gruppo di controllo BRAF wild-type ( WT ) abbinato.

Sono stati identificati tutti i pazienti con tumore colorettale testati per la mutazione BRAF dal 2010 al 2014.
I casi di tumore del colon e del retto mestatico BRAF-mutato sono stati confrontati con un gruppo di controllo BRAF-wild type abbinato per età e sesso.

Su 503 pazienti, 43 testati ( 8.5% ) avevano carcinoma colorettale BRAF-mutato, e sono stati confrontati con 88 controlli BRAF-wild type.
La sopravvivenza globale mediana è stata di 18.2 mesi per i pazienti BRAF-mutato e 41.1 mesi per i pazienti con carcinoma colorettale BRAF-wild type metastatico ( hazard ratio, HR=2.74, P minore di 0.001 ).

La sopravvivenza libera da progressione per i pazienti BRAF-mutato e BRAF wild-type, rispettivamente, è stata di 8.1 mesi contro 9.2 mesi ( P=0.671 ) in prima linea, 5.5 mesi vs 8.3 mesi ( P=0.074 ) in seconda linea e 1.8 mesi vs 5.6 mesi ( P=0.074 ) in terza linea.

Il trattamento utilizzando la doppietta chemioterapica sequenziale a base di fluoropirimidina è risultato simile tra i due gruppi.

La terapia anti-EGFR è stata principalmente somministrata in terza linea con malattia progressiva nel 90% ( 9 su 10 ) dei pazienti con mutazione BRAF alla prima ristadiazione.

In conclusione, in uno studio caso-controllo, la sopravvivenza globale mediana sfavorevole dei pazienti con tumore metastatico del colon e del retto BRAF-mutato è risultata associata a un ridotto beneficio di trattamento oltre la prima linea.
La chemioterapia sequenziale a base di doppietto rimane una opzione ragionevole nei pazienti opportunamente selezionati.
I pazienti con mutazione BRAF non hanno beneficiato della terapia anti-EGFR in questo studio. ( Xagena )

Kayhanian H et al, Clinical Colorectal Cancer 2018; 17: 69-76

Xagena_OncoGastroenterologia_2018



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